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lunedì 29 novembre 2010 |
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Svelati i contenuti, lascio ad ognuno di voi l'analisi personale e rimango incuriosito dalla forma degli scoop di Wikileaks. Ho letto parecchi articoli sui giornali d'oggi alla ricerca di commenti su tutto ciò. Ecco qui una lista di articoli o post:
Tre post sull'aspetto mediatico e sulla forma, quelli secondo me più interessanti. Altro al momento non ho trovato.
Un estratto da un libro di qualche anno fa sulla ciberdemocrazia, iperdemocrazia e e-democracy.
Poi alcuni articoli sui quotidiani di oggi. Si badi, qui sulla carta stampata pochi accenni alla questione della forma, dell'on line che batte la stampa, della forma del messaggio, sulle potenzialità della rete. Solo analisi politiche. Che tuttavia sono molto importanti. Ecco qui di seguito una selezione.
Fin qui è evidente che ancora una volta "Il mezzo è il messaggio". Mi chiedo, ma ho molto timore nel scoprirlo, come ne abbiano parlato e come ne parleranno i telegiornali. Temo. E non poco.
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domenica 28 novembre 2010 |
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Forse mi sbaglierò ma a vedere le cancellerie di mezzo mondo raggiungere livelli di nervosismo che era da un po' che non si registravano, credo che quel che succederà stasera on line sarà qualcosa che verrà ricordato a lungo.
Ovviamente questa non è la sede per discutere dei possibili contenuti, avete una bella testolina per partorire da voi una vostra bella e originale idea. Quel che mi interessa è la forma di tutti ciò. Ci sto ancora riflettendo ma i mattoncini del mio pensiero in fieri sono, in ordine sparso, "trasparenza governativa finalmente raggiunta o la diplomazia usa per forza canali che devono rimanere segreti?", "la centralità della rete", "la società dell'informazione...controllata? incontrollata?", "la trasparenza può portare i governi ad attuare comportamenti virtuosi?", "si realizzerà forse il primo passo per una E-democracy?", "Il potere sta nelle mani di chi governa, di chi possiede le informazioni, di chi le informazioni le da, di chi si informa, di chi non informa?".
Tutti pensieri buttati lì.
Vedremo domani che sarà successo e se riusciremo a capirci qualcosa...
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giovedì 25 novembre 2010 |
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A proposito di gitani... M'è venuta in mente una bellissima canzone del 1986 dei Mecano, gruppo meteora degli anni '80. E' una storia, una leggenda e non saprei spiegarne il senso. Sta di fatto che, al di là del mio debole per le canzoni in 6/8 (giusto?)*, è una canzone splendida ed è un peccato pochi la conoscano. L'originale è in spagnolo e in rete c'è. Ma anche la versione italiana non è male.
Giusto perchè le fonti bisogna verificarle, la notizia del FSE di cui si parlava in classe sull'integrazione dei cittadini Rom la trovate qui e nell'articolo son presenti alcuni link istituzionali, non ultimo quello del ministero degli interni. A onor del vero non ho ancora trovato i dati ufficiali inerenti ai soldi spesi effettivamente...se qualcuno trova segnali!
Chi volesse approfondire la storia del mondo al di fuori dell'Italia e su lunghi periodi segnalo questo sito e soprattutto una serie di libri interessanti, molto scorrevoli e scritti con brillantezza. Non son malloppi pesantissimi, fidatevi. Malloppi forse sì ma che scorrono via come acqua.
1. Arrighi Giovanni, Il lungo XX secolo. Potere, denaro e le origini del nostro tempo, Il Saggiatore, Milano 1994 e 1996
2. Landes David S., La ricchezza e la povertà delle nazioni. Perché alcune sono così ricche e altre così povere, Garzanti, Milano 2000
3. Diamond Jared, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni, Introd. di L. e F. Cavalli Sforza, Einaudi, Torino 1998 (ed. or. 1997)
(questa è la versione inglese, non ho trovato la copertina italiana..)
4. Wallerstein Immanuel, Capitalismo storico e civiltà capitalistica, Einaudi Torino 1985 e Trieste 2000
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sabato 13 novembre 2010 |
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Per quanto ciò possa risultare incredibile, negli anni '80 Eric Clapton, il più grande chitarrista di tutti i tempi, ebbe una relazione con la nostra concittadina Lory Del Santo. Nel 1986 Slowhand (il suo soprannome) stava registrando l'album August e scrisse per la sua amata una canzone intitolata Lady Of Verona. Non ho mai capito se l'avesse registrata solo perché la sentisse solo lei o se fosse destinata a finire su quell'album. Sta di fatto che 5 anni dopo il figlio nato da quella relazione morì cadendo da un palazzo a New York (la canzone Tears In Heaven parla proprio di quella tremenda tragedia), la storia dei genitori finì definitivamente e di quella canzone non non si seppe più nulla. Qualcuno in rete l'ha trovata e l'ha messa disponibile. Un peccato non abbia mai avuto successo. A mio parere qui siamo ai livelli di I Can't Stand It o giù di lì...
Avete mai pensato quanto affascinante sia la glottologia? Dovessi prender una seconda laurea sarebbe proprio la mia preferita... Questo grafico è semplicemente meraviglioso!
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martedì 9 novembre 2010 |
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Utilerrimo strumento per lo studio nonché, a mio parere, divertente! Una volta che avete fatto una linea del tempo su un determinato argomento potete starne certi che quelle cose non ve le dimenticherete più (o almeno per un bel pezzo). Dal momento che siamo nella società visuale usiamo al meglio ciò che la tecnologia ci consente.
In questo sito potete fare tutte le linee del tempo che vi pare. Qui, per dire, ce n'è una sulla carriera dei Pink Floyd ben fatta (l'ho controllata, è accurata) e qui un'altra, ben più inerente al nostro programma, sul XIX secolo.
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domenica 7 novembre 2010 |
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Lui è il signor Apple, per intenderci. I più smanettoni fra voi lo conosceranno come quello che presenta le novità della Apple, Iphone, Ipad e via dicendo. Il video è vecchiotto ma vale sempre.
Ci sono alcune opere dell'uomo che riescono ad avvicinarsi al più grande sogno umano: l'immortalità. In fondo una delle componenti più profonde dell'arte è che questa, si spera, rimarrà anche dopo che l'autore se ne sarà andato. Sono opere che sembrano sconfiggere il tempo, che prospettivamente lo accorciano grazie al fatto che coprono intervalli secolari o millenari. Pensiamo alle piramidi, sogno appunto di immortalità di un faraone, che han finito col superare più o meno indenni circa quattro millenni. E quando le visitiamo sentiamo il tempo riassunto in un oggetto.
Negli Usa stanno lavorando all'orologio dei 10.000 anni. Il prototipo c'è, il terreno su cui costruire pure, rimangono alcuni problemi ingegneristici e chissà quando verrà realizzato e quando entrerà in funzione. Non so voi, ma a me vien un senso di vertigine a pensare così su lungo periodo e tutto dipende da un oggetto che è (sarà) oggi qui e che sarà ancora (si spera) tra 10.000 anni. Forse questo è l'unico modo di viaggiare nel tempo.
Poi ci sono opere che, nella frenesia e velocità pazzesche dell'ultimo secolo, avanzano con lentezza, un po' per la maestosità, un po' per i fondi. Opere che vengono iniziate nel XIX secolo e che si concluderanno, forse, nel XXI. Mi riferisco alla Sagrada Familia, iniziata nel 1882 e non ancora ultimata. Chi l'ha vista dal vivo può testimoniare la sensazione di immensità che si prova. Tutto questo per dire che oggi quella basilica verrà consacrata dal papa.
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giovedì 4 novembre 2010 |
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A proposito di Verona d'annata... Un gruppo veronese dei giorni nostri, i De Curtis, con un video (A COLORI!) di Verona girato nel 1959. Incredibile. Alcuni luoghi nemmeno riesco a riconoscerli...
Credo che le immagini dell'alluvione nell'est veronese rimarranno a lungo negli annali. E Verona fu mai colpita da una catastrofe simile? Ebbene sì, anche peggiore, se possibile. 1882. Qui maggiori informazioni. Anche la nostra scuola, secondo questa cartina, fu colpita ma non so fino a che livello arrivò l'acqua. Chissà se da qualche parte c'è un resoconto di quelle giornate...
Poi costruirono i muraglioni e nulla di simile fortunatamente si verificò più. Ogni tanto però l'Adige cresce e qualche piena spettacolare torna. L'ultima grande piena è del 1997 (anche se ho dei ricordi di un'altra nel 2000). Voi eravate piccoli ma per grazie a youtube ci sono le immagini d'annata. Queste:
Dialogo internazionale Cosa farà cambiare tutto? Stewart Brand, Clay Shirky - Modera: John Brockman (non è parente di Ken, ndp) L'evento fa parte di: TelecomIncontra
Con la scienza creiamo la tecnologia e usando questi nuovi strumenti ricreiamo noi stessi. Fino a poco tempo fa, tuttavia, non è mai esistito nessun mezzo democratico che indicasse come questo processo dovesse avvenire, tramite una scelta o addirittura un voto. Nessuno ha mai votato per l’introduzione della stampa. Nessuno ha mai votato a favore o contro l’elettricità, la radio, il telefono, l’aeroplano. Nessuno si è mai espresso a riguardo della penicillina, degli antibiotici, della pillola anticoncezionale. Né per i viaggi spaziali, il personal computer, internet, l’email, i telefoni cellulari, il sequenziamento del genoma umano. Stiamo procedendo verso una completa ridefinizione delle nostre esistenze. Cosa succederà nel prossimo futuro e come verranno prese le prossime decisioni di importanza - letteralmente - vitale? Riflettono su queste tematiche il presidente della Edge Foundation John Brockman, lo scienziato ambientale Stewart Brand e l'esperto degli effetti sociali ed economici del web Clay Shirky.
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lunedì 1 novembre 2010 |
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Come sapete, quando c'è qualche conferenza interessante vi invito sempre a prendervi parte. Quando poi la conferenza è fruibile direttamente da casa via internet, l'invito è ancor più accorato. Nella fattispecie qui è disponibile l'intervento brillante, divertente e profondo di Maurizio Ferraris tenuto ieri al Festival della Scienza dal titolo "iPad, YouTube, Web doc". La tesi del filosofo torinese è alquanto interessante. Ascoltate e meditate!
OCCHIO: per sentire dovete cliccare sulla bandierina italiana sul video!
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martedì 26 ottobre 2010 |
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Domani 27 ottobre non perdete tempo, cominciate a studiare presto e finite presto, per le 18! Concentratevi perchè a quell'ora comodamente seduti sul vostro divano di casa, solo collegandovi dal sito del corriere in streaming, potrete ascoltare i due più grandi filosofi italiani Giovanni Reale ed Emanuele Severino che si confronteranno sul tema "Dio".
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lunedì 25 ottobre 2010 |
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Due chicche musicali a parer mio di alto livello. La prima è una cattiva canzone su un banchiere responsabile della attuale crisi (è abbastanza facile leggerci la descrizione di Madoff, secondo me). Melodia piacevole e testo, per l'appunto, pungente e acuto. Lui/loro, sono i Divine Comedy che tanto vi ho consigliato e di cui ho decantato più volte le lodi nei miei consigli musicali. Tratto dal loro/suo ultimo disco del 2009.
Gli altri sono i Sigur Ros, band islandese di pop minimalista. Un video meraviglioso nella luce raccolta della sera d'Islanda, un crescendo celestiale, molti visi sorridenti. Insomma, un altro dei pezzi che fanno stare bene. Più avanti posterò altri video loro, veri e propri gioelli di delicatezza.
E se non vi basta e volete sciogliervi a piangere nella felicita, nella malinconia o in quel che vi passa per il cuore, lasciatevi andare con quest'altro pezzo. Che non può esser descritto a parole.
Una bacheca virtuale sulla quale un prof di filosofia appende notizie, video, foto, testi da condividere con le giovani e brillanti menti con le quali ha la fortuna d'aver a che fare quotidianamente